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Pagare con lo smartphone

Pagare con lo smartphone

Secondo quanto dichiarato dal sito americano Venture Beat, la Apple attiverà un nuovo sistema di pagamento che consentirà di acquistare un prodotto tramite il suo nuovo dispositivo. L’annuncio ufficiale ci sarà il prossimo 9 settembre, momento in cui Apple presenterà l’Iphone 6 e annuncerà questo nuovo sistema per rendere più semplici i pagamenti senza contanti o bancomat.

Il nuovo sistema di pagamenti, andrebbe ad aggiungersi a quelli già presenti nel mercato: Google Wallet  e ISIS, quest’ultimo supportato da AT & T, Verizon e T-Mobile, tra gli altri. Questi sistemi, ad oggi, non sono riusciti a decollare come sperato dalle aziende fornitrici.

In questo modo, gli utenti dell’ultimo modello di smartphone di casa Apple, saranno in grado di pagare tramite il loro dispositivo, senza aver bisogno di carte di credito, bancomat o soldi in contanti.

Ancora nessuno sa se i rivenditori statunitensi hanno già iniziato a lavorare con Apple per implementare la nuova opzione di pagamenti nei loro punti vendita. Tra le aziende fornitrici invece, sembra che la Visa abbia già stretto un accordo con Apple per rendere possibile il pagamento.

Sempre secondo quanto dichiara VentureBeat, il nuovo iPhone 6 integrerà un piccolo chip radio che connetterà lo smartphone al sistema di pagamento del punto vendita dove si intende completare l’acquisto.

Apple avrebbe anche lavorato duramente sulla funzione di autenticazione delle impronte digitali, che probabilmente svolgerà un ruolo nelle operazioni di pagamento future.

Il tuo sito è ottimizzato per gli smartphone?

Responsive design

La diffusione di smartphone e tablets sta avendo una crescita esponenziale, non si può negare! Sempre più ricerche sul web vengono fatte attraverso dispositivi mobili. Ogni volta che c’è una rivoluzione tecnologica, ci vuole un po’ di tempo prima che si capisca l’importanza dei cambiamenti in atto. Ormai quasi tutte le aziende hanno un sito internet ma quanti di questi sono ottimizzati per la navigazione con gli smartphone e i tablets? Molti webmaster hanno già adottato le modifiche necessarie, altri devono ancora adeguarsi. Non c’è frustrazione maggiore per un utente internet di navigare all’interno di un sito che non ha una interfaccia mobile friendly.  E quando un utente trova difficoltosa la navigazione in un sito, di solito lo abbandona entro pochi secondi. Ci sono alcuni problemi importanti che gli utenti di telefonia mobile stanno sperimentando:

  • Scrolling orizzontale e verticale delle pagine
  • Zoom-in e zoom-out per poter leggere i testi
  • Essere inviato ad una pagina 404 se non c’è una pagina mobile friendly
  • Infiniti loop di reindirizzamento
  • Mancata riproduzione di video

Inutile dire quanto tutto ciò sia fastidioso per l’utente e penalizzante per il sito aziendale. Allo scopo di incentivare l’ottimizzazione dei siti per la navigazione con smartphone e tablets, Google ha ufficialmente dichiarato che introdurrà diversi cambiamenti nella gestione del ranking, ovvero l’importanza che Google attribuisce ad un sito e che ne determina il posizionamento nel motore di ricerca di Mountain View. Tradotto in parole povere: Google ha deciso di penalizzare i siti internet che non rendono semplice e intuitiva la navigazione con smartphone e tablets.  Di quali cambiamenti ha bisogno il tuo sito?

E-mail: frasi che attirano l’attenzione!

Email che attirano l'attenzione

Riceviamo centinaia di nuove e-mail ogni giorno, molte di queste sono spam, altre non suscitano il nostro interesse e ne faremmo volentieri a meno. Ci sono messaggi però che attirano la nostra attenzione perché cominciano con una frase interessante che ci invita a proseguire nella lettura. Esistono delle frasi che possiamo usare all’inizio delle nostre e-mail per attirare l’attenzione della persona a cui è destinato il nostro messaggio? Ebbene sì! 

1 “Buone notizie …”

Ammettiamolo, a tutti piace leggere buone notizie. Lasciate che il vostro destinatario sappia che oggi siete voi il portatore della lieta novella.

2 «Ho una risposta per te …”

Cominciare con una premessa di questo tipo predispone il lettore del nostro messaggio ad avere disponibilità nei nostri confronti. In fondo gli stiamo dando la risposta che stava cercando! O no?

3 “Sarò onesto con te …”

Questa frase introduce la nostra volontà di andare subito al punto della questione senza lunghi preliminari che spesso annoiano il nostro lettore.

4 “Siamo a cavallo …”

Personalmente questa metafora equestre mi piace! È una frase di apertura ideale ed è il preludio a una situazione che si è evoluta positivamente. Può riguardare un progetto al quale stiamo lavorando con altre persone.

5 “Urgente …”

Lo so, è vero, è un trucchetto vecchio come il mondo ma serve ad assicurarsi l’attenzione del nostro destinatario. Va bene anche se il messaggio non è poi così urgente come annunciato.

6 «Vorrei iniziare con le mie scuse …”

Questo inizio funziona con me perché preannuncia qualcosa di personale e solitamente porta a un chiarimento con la persona che ha inviato il messaggio.

7 “La tua giornata sta per migliorare …”

Ci sono centinaia di modi per trasmettere informazioni positive, e questo è uno dei miei preferiti. Il lavoro può essere noioso, quindi se un messaggio promette di migliorarlo, è una buona cosa.

8 “Ho completato la mia ricerca per te …”

Se mi arriva una mail con questa frase, io presto attenzione perché so l’e-mail sta per darmi una informazione utile, magari proprio la soluzione che stavo cercando.

9. “Le voci che circolano sono vere …”

Si potrebbe pensare, quali voci? Fateci caso, già questo ci predispone alla ricezione del messaggio, ci incuriosisce: si sta parlando di una cosa a cui ho già pensato? Se sì, confermerà l’idea che ci eravamo fatti? Per saperlo non ci resta che continuare a leggere!

10 “Ti contatto per quel discorso rimasto in sospeso…”

È una tecnica semplice e forse abusata, ma funziona. Il mio primo pensiero è, quale discorso? Oddio, mi sono dimenticato di una cosa importante?

Bene, ora provate ad usare queste frasi nella vostre e-mail e fatemi sapere se hanno funzionato.